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25 ottobre 2008
Studenti, blitz all' Auditorium Scontro con polizia e carabinieri

 Corriere della Sera, Fabrizio Caccia, 25 ottobre 2008


ROMA - La «zona rossa» stavolta è il Red Carpet. E quattro di loro, dribblando poliziotti e carabinieri, alla fine ci arrivano. Sono quattro studentesse della Sapienza (una di Psicologia, una di Scienze Politiche, due di Lettere), corrono più di tutti, raggiungono il tappeto rosso del «Festival del Cinema» in pieno svolgimento all' Auditorium e riescono a srotolare uno striscione: «Pay Attention (fate attenzione, ndr) Movimento Irrappresentabile». Sono le sette di ieri sera, missione compiuta, il movimento universitario («Siamo l' onda che vi travolge», «Noi la crisi non la paghiamo») si guadagna così la scena internazionale. «Gelmini e Tremonti vi piace questo film?», gridano in coro gli studenti. E ancora: «Siamo qui per bloccare un brutto film», «Se ci bloccate il futuro, noi blocchiamo il cinema». Sono un migliaio, sono partiti in corteo dalla Sapienza, hanno riempito sette treni della metropolitana alla stazione Termini. Francesco Raparelli, dottorando, portavoce dei collettivi, spiega al megafono: «Volevamo un palcoscenico per portare all' attenzione internazionale i problemi dell' università. Ma questo è un altro spettacolo. Si spendono milioni di euro per la Festa del Cinema, mentre si tagliano otto miliardi alla ricerca». Loro vorrebbero arrivare in fondo all' obiettivo: un gigantesco sit-in sul tappeto rosso. Ma intanto le forze dell' ordine hanno serrato i ranghi e un cordone di poliziotti e carabinieri blocca la strada che porta al foyer. Vola pure qualche manganellata, cinque studenti contusi, si alzano cori all' indirizzo degli uomini coi caschi («Vergogna», «Noi non abbiamo paura») ma anche dal corteo qualcuno tira pile e accendini e due poliziotti vengono colpiti. Serata agitata, tanto più che a quell' ora all' Auditorium si proietta il film sulla banda Baader Meinhof, i terroristi tedeschi della Raf. Sono minuti di caos, cameramen e fotografi impazziti, mentre l' ex ministro Rocco Buttiglione sfila sul Red Carpet sorridente. Per un po' si chiudono i cancelli, il pubblico pagante non riesce più a entrare, chi è già dentro solidarizza con gli studenti: «Non li picchiate». Poi, per fortuna, tutto si placa. Gli universitari si accontentano del risultato raggiunto, protestano a mani alzate per sottolineare che il movimento resta pacifico. Le studentesse che avevano srotolato lo striscione (subito sequestrato) vengono identificate e rilasciate. All' uscita, una di loro, Chiara B., 21 anni, di Psicologia, sale sulle spalle di un compagno e racconta al megafono l' impresa, salutata da mille applausi


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permalink | inviato da zemzem il 25/10/2008 alle 22:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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