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«L'origine del mondo? La spiegheremo noi»

 Corriere della Sera, Stephen Hawking, 1 novembre 2008

Estratto del discorso del fisico britannico Stephen Hawking tenuto ieri in Vaticano sul tema
«Evoluzione dell'universo e della vita».
I primi resoconti dell'origine del mondo erano tentativi di rispondere alle domande che noi tutti ci
poniamo: perché siamo qui? Da dove veniamo? Tuttavia, l'idea che l'universo avesse un inizio non
accontentava tutti. Per esempio, Aristotele, il più famoso tra i filosofi greci, credeva che l'universo
fosse sempre esistito. Infatti, qualcosa di eterno è più perfetto di qualcosa che è stato creato.
L'espansione dell'universo è stata una delle scoperte più importanti del XX secolo, in realtà di
qualsiasi secolo, e ha trasformato il dibattito riguardo al fatto che l'universo avesse o no un inizio:
infatti, se attualmente le galassie si stanno separando, si vede che in passato erano più vicine tra
loro.
Molti scienziati invece non erano d'accordo sul fatto che l'universo avesse un inizio, perché questo
sembrava sottintendere un fallimento della fisica. Per capire com'era nato l'universo si sarebbe
dovuto far ricorso a un agente esterno. Questi stessi scienziati, perciò, avanzarono delle teorie per le
quali l'universo si espandeva sì nel presente ma non aveva avuto un inizio. Due russi, Lifshitz e
Khalatnikov affermarono addirittura di aver dimostrato che, a densità finita, una contrazione
generale senza una simmetria esatta avrebbe sempre provocato un rimbalzo. Questo risultato era
molto conveniente per il materialismo dialettico marxista-leninista, perché evitava domande
scomode sulla creazione dell'universo. Divenne perciò un dogma per gli scienziati sovietici.
Quando Lifshitz e Khalatnikov pubblicarono la loro affermazione, io ero uno studente ventunenne
alla ricerca di qualcosa per completare la tesi di dottorato. Dal momento che non credevo alle loro
cosiddette prove, ho iniziato, con Roger Penrose, a sviluppare delle nuove tecniche matematiche per
studiare la questione. Insieme abbiamo dimostrato che era impossibile che l'universo rimbalzasse.
Se la Teoria Generale della Relatività di Einstein è corretta, vi sarà una singolarità, un punto di
densità e di curvatura spaziotemporale infinite dove il tempo ha un inizio.
In quest'ultimo secolo abbiamo fatto dei progressi enormi nella cosmologia. La Teoria Generale
della Relatività e la scoperta dell'espansione dell'universo hanno mandato in frantumi la vecchia
immagine di un universo da sempre esistito e per sempre esistente. La relatività generale, invece,
prevedeva che l'universo, e il tempo stesso, avessero avuto inizio con il Big bang. Prevedeva inoltre
che il tempo avrebbe avuto fine nei buchi neri. La scoperta delle microonde cosmiche di sottofondo
e le osservazioni dei buchi neri sostengono queste conclusioni.
Nonostante siano stati fatti passi da gigante, non tutto è risolto. Non abbiamo ancora una buona
comprensione a livello teorico delle osservazioni che dimostrano che l'espansione dell'universo
abbia ripreso ad accelerare, dopo un lungo periodo di rallentamento. Senza una tale comprensione,
non possiamo essere sicuri del futuro dell'universo. Continuerà a espandersi per sempre?
L'inflazione è una legge della natura? O l'universo è destinato a collassare di nuovo? Nuovi risultati
basati sull'osservazione e progressi teorici stanno arrivando rapidamente. La cosmologia è una
materia molto entusiasmante e attiva. Siamo sempre più vicini a rispondere alle domande di sempre:
«Perché siamo qui?», «Da dove veniamo?" ». Io credo che queste domande possano trovare la loro
risposta all'interno del campo della scienza.
(Trad. Gabriella C. Marino)

Pubblicato il 1/11/2008 alle 16.25 nella rubrica Religioni .

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